LogoIbimusNero

yourwebsite.com @ All Right Reserved 2017

istitutobibliografiamusicale@gmail.com

Gli inizi
Tra il 1975 e il 1979 un gruppo di ricercatori intraprende, per conto del Répertoire International des Sources Musicales (RISM), l’inventario dei luoghi di conservazione e la catalogazione sistematica dei manoscritti musicali esistenti nelle biblioteche e negli archivi di Roma e Lazio, in collegamento con altri
gruppi di ricerca attivi in Italia.


La raccolta dei dati, tuttavia, è solo un primo passo: l’équipe di musicologi avverte presto la necessità di mettere le informazioni a disposizione di tutti gli studiosi e di creare un centro di ordinamento dell’attività di ricerca a livello regionale. A tal fine, il 12 ottobre 1979, viene costituito l’Istituto di Bibliografia Musicale (IBIMUS).


Escluso per statuto ogni fine di lucro, l’Istituto si propone di attuare:

  •  il censimento delle biblioteche pubbliche, ecclesiastiche e private, degli archivi che custodiscono libri   e manoscritti musicali, esistenti a Roma, nella Regione Lazio e in altre zone dell’Italia centro-   meridionale;
  •  la catalogazione dei manoscritti musicali, con norme uniformi ai criteri stabiliti dall’Istituto   Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e dal RISM;
  •  lo studio delle edizioni musicali romane e degli stampatori operanti in Roma nei secoli XV-XVIII;
  •  la pubblicazione di bibliografie e cataloghi;
  •  l’organizzazione di corsi di bibliografia e musicologia;
  •  la costituzione di una biblioteca specializzata;
  •  la collaborazione con il RISM di Francoforte e con l’URFM di Milano.

Come si vede, un’attività scientifica e didattica programmaticamente aperta, volta sia a proseguire il lavoro di ricerca avviato dall’Ufficio Ricerca Fondi Musicali (URFM) di Claudio Sartori e dal RISM, sia ad accrescere il numero dei potenziali studiosi interessati ad avviare lavori di censimento e di catalogazione delle fonti musicali.
Sono anni di intensa attività, culminati nel 1983 con l’incarico conferito all’IBIMUS dal RISM di coordinare in Italia la raccolta delle schede e di tenere i contatti con la Redazione centrale.

 

Un lungo cammino
Nel settembre del 1984 viene portato a termine il censimento dei fondi musicali italiani: partendo dall’Annuario delle Biblioteche Italiane, sono quasi tremila le istituzioni coinvolte tra biblioteche pubbliche, private ed ecclesiastiche, archivi di stato e di congregazioni.
L’attività prosegue nei decenni successivi con costanti iniziative nei campi della catalogazione, della formazione e dell'organizzazione di 
eventi culturali. Il catalogo delle pubblicazioni si arricchisce di decine di titoli.


Oggi l’IBIMUS, riconosciuto dalla Regione Lazio come istituto culturale di interesse regionale e con sede presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, mette a disposizione di studiosi e cultori una banca dati, in continuo accrescimento, di circa 120.000 schede relative ai manoscritti musicali conservati in biblioteche e archivi di Roma, del Lazio e di altre regioni italiane; gestisce un centro di documentazione bibliografica sull’attività dei musicisti che, a partire dal Quattrocento fino ai giorni nostri, hanno operato nelle istituzioni musicali del Lazio; custodisce una biblioteca con documenti antichi e migliaia di volumi tra dizionari, biografie, periodici, letteratura musicologica, edizioni in facsimile, edizioni musicali (oltre a microfiche, foto e microfilm) e una discoteca di circa 10.000 fra dischi, CD, nastri, videocassette.

Create Website | Free and Easy Website Builder